Diritto Civile 04/05/2026

La svolta nel collocamento paritario

Elena Cassella

Avvocato dello Studio

La svolta nel collocamento paritario

La recente Ordinanza della Corte di Cassazione n. 6078/2026 rappresenta una svolta significativa nei rapporti tra genitori separati e figli, scardinando vecchi automatismi giudiziari.

Analizzando i dati statistici, il quadro che emerge dalle aule dei Tribunali è stato finora chiarissimo: le madri sono risultate spesso favorite nella custodia della prole. Tuttavia, questo orientamento è oggi considerato superato.

Addio alla preferenza automatica per la madre

Secondo i Giudici di legittimità, non esiste più una preferenza automatica in favore della madre quando si deve disciplinare il collocamento della prole. La decisione deve basarsi sulla verifica reale della disponibilità concreta di ciascun genitore di occuparsi quotidianamente dei bambini.

In particolare, la Corte sottolinea che deve essere attentamente valutata la vita professionale del genitore. Nel caso specifico, il padre ha dimostrato di godere di una forte flessibilità lavorativa, riuscendo a liberarsi dagli impegni professionali alle ore 14.30.

Secondo la Suprema Corte, il tempo libero del padre deve essere valorizzato, permettendo al genitore di occuparsi in modo costante delle necessità del figlio.

Il valore della rete familiare e dei nonni

Peraltro, i Giudici hanno attribuito grande rilievo alla rete familiare solida di cui può giovare il minore. La presenza della nonna paterna, ad esempio, è stata considerata un vero e proprio valore aggiunto per la crescita del figlio, un elemento da tenere in debita considerazione nel piano di riparto del tempo.

In sintesi: quando il padre è presente e garantisce il supporto della propria famiglia d'origine, non sussistono motivi validi per cui i tribunali debbano ridurre le sue ore di frequentazione.

Verso un modello di collocamento davvero paritario

Questa pronuncia rappresenta un punto di rottura rispetto al passato, delineando un modello in cui il collocamento paritario non è più un caso isolato, ma una realtà quotidiana. Si aprono così le porte a soluzioni che prevedono di trascorrere tempi alternati (ad esempio una settimana con la mamma e una con il papà).

I requisiti per disporre il collocamento paritario

Perché venga accolta la richiesta di collocamento paritario, il genitore deve provare la sussistenza di determinati requisiti:

  • Flessibilità lavorativa: garantire la presenza effettiva per i vari impegni quotidiani del figlio (scuola, sport, salute).
  • Rete familiare solida: presenza e supporto di nonni, zii o figure familiari di riferimento.
  • Vicinanza logistica: le abitazioni dei genitori devono essere sufficientemente vicine per non scombussolare le abitudini del minore.
  • Autonomia gestionale: capacità del genitore di gestire autonomamente ogni bisogno del bambino.

Questa ordinanza promuove finalmente una bi-genitorialità effettiva, mettendo al centro il diritto del minore a godere pienamente di entrambe le figure genitoriali.

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