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Quando mamma e papà si separano: cosa vive davvero un figlio

Quando una coppia si separa, per un bambino non è solo un cambiamento: è come se il suo mondo si spezzasse in due.

Due case, due letti, due routine… ma un solo grande desiderio: che mamma e papà continuino ad amarlo e a restare i suoi punti fermi.

Dopo una separazione molti bambini sono spaventati, fanno fatica a dormire, cercano continuamente vicinanza. Spesso sperano ancora che i genitori tornino insieme o, almeno, che riescano a parlarsi senza litigare.

Per questo, nei primi tempi, è fondamentale proteggere il legame esclusivo tra ogni genitore e il figlio.

Inserire troppo presto un nuovo compagno o una nuova compagna può essere faticoso per il bambino: può temere che quella persona “prenda il posto” dell’altro genitore o di non essere più al primo posto nel cuore di mamma o papà.

Non significa rinunciare a una nuova relazione, ma scegliere con cura il momento giusto:

lasciare che il figlio si abitui alla nuova vita, che ritrovi sicurezza con ciascun genitore, che le “acque emotive” si calmino un po’.

Prima di presentare un nuovo partner, chiediamoci:

Mio figlio ha capito, almeno in parte, la separazione?

Con me si sente più tranquillo o è ancora molto in ansia?

Lo faccio per lui o perché io ho bisogno che la relazione sia ufficiale?

Per un bambino, la cosa più rassicurante non è vedere subito un nuovo amore, ma sentire che mamma e papà ci sono, lo ascoltano e rispettano le sue emozioni.

Rimandare l’ingresso dei nuovi fidanzati nella sua quotidianità, finché non sarà pronto, è un atto di grande responsabilità e di grande amore.

Per esempio, recentissimamente, davanti al Tribunale Etneo sono comparsi due genitori, in confitto, al quale il Tribunale ha rivolto un chiaro ammonimento: evitare comportamenti che possano nuocere al benessere psicologico dei minori, con specifico divieto, fino al deposito della consulenza tecnica d’ufficio, di incontrare eventuali nuovi partner alla presenza dei figli. Un provvedimento che, lungi dal “punire” la vita privata dei genitori, mira a offrire ai bambini un contesto più stabile e meno perturbato, in una fase in cui la loro fragilità emotiva è particolarmente evidente.




 
 
 

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